Una scoperta insolita: Le Oasi egiziane

Le Oasi Egiziane sono tuttora le più svariate al mondo, ciascuna delle quali ha una sua particolare caratteristica. Alcune di esse devono la loro esistenza a una vena d’acqua sotterranea che scorre dal Sudan verso nord, quasi parallela al corso del Nilo. Il paesaggio del deserto e l’atmosfera di isolamento che si respira da queste parti costituiscono le ragioni principali di un viaggio nelle oasi, anche se non mancano interessanti testimonianze delle epoche passate.

Reperti preistorici, infatti, testimoniano che la presenza dell’uomo in questi luoghi risale almeno a 5000 anni fa. Dakhla, Farafra e Bahariya costituivano, già al tempo dei faraoni, una cintura di difesa contro i predoni del deserto. Nel VI secolo a. C. era possibile attraversare questa zona solo con il cammello, la “nave del deserto”, introdotto in Egitto dagli invasori persiani. L’impulso maggiore allo sviluppo agricolo delle oasi venne solo nel periodo tolemaico, quando grazie a nuove tecnologie era possibile scavare pozzi e realizzare sistemi di irrigazione complessi utilizzati tutt’oggi.

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