Teramo la città

Teramo meta ideale per chi preferisce trascorrere vacanze tra mare e montagna, sorge a 20 Km dal mare Adriatico (località Lido di Giulianova) e a meno di 40 dalle rocce montuose del Gran Sasso d’Italia (2.912 m ) e si estende su un pianoro a 265 m di altitudine, tra il fiume Tordino ed il torrente Vezzola. Abitata fin dai tempi preistorici, fece parte del Praetutium, denominazione del territorio teramano quando la città, perduta la libertà italica, era diventata dominio romano ed aveva latinizzato il proprio toponimo in Interamnia (inter-amnes-urbs, città tra i fiumi). Sotto Augusto, e poi sotto Adriano oriundo della vicina Atri (Hatria), raggiunse il massimo splendore ed ebbe templi, terme, teatro, anfiteatro.

Durante il periodo delle invasioni barbariche, Teramo ed il suo territorio subirono devastazioni, saccheggi e incendi. Sotto i Longobardi fece parte, come contea, del Ducato di Spoleto e venne dato al territorio teramano il nome di Aprutium, esteso poi all’intera regione. Dopo il Mille, la città appartenne per qualche tempo ai Normanni, e dopo varie lotte passò sotto il Ducato di Puglia. Durante tali lotte (1149 o 1155-1156) Teramo venne distrutta, ma risorse subito grazie al suo grande vescovo Guido II, al quale si deve la costruzione della magnifica Basilica Cattedrale. Nel 1300 e nel 1400 la città fu dilaniata dalle fazioni dei Melatini e degli Antonelli, degli Spennati e dei Mazzaclocchi. Nel 1436-42 la tenne Francesco Sforza, poi la riprese Alfonso d’Aragona e seguì le vicende del Regno di Napoli.

Una visita alla città non dovrebbe trascurare la Pinacoteca civica, nella Villa comunale; La Basilica Cattedrale (XII – XV secolo), con il paliotto argenteo (1433 – 1448) di Nicola da Guardiagrele, il Polittico di Sant’Agostino (XV secolo) del veneziano Jacobello del Fiore ed il portale (1332) di Diodato Romano; le strutture trecentesche del Palazzo Vescovile e della Loggia del Municipio (nell’atrio del quale è custodito un ricco lapidarium romano); in via Antica Cattedrale i rari resti dell’interessante Sancta Maria Interamnensis, poi San Getulio ed oggi Sant’Anna, una delle reliquie paleocristiane d’Abruzzo e nell’attigua piazza la famosa “Torre bruciata”, un bastione romano in opus quadratum del II secolo a. C.; la chiesa di Sant’Antonio (già San Francesco) e, fuori porta, la chiesa di Maria SS. delle Grazie, già Sant’Angelo delle Donne, con la bellissima statua lignea della Vergine (XV secolo), opera attribuita a Silvestro dell’Aquila.

Per Teramo sono disponibili collegamenti aerei verso l’aeroporto di Pescara, con voli Ryanair ed Alitalia.

You can leave a response, or trackback from your own site.

Leave a Reply

Powered by WordPress