Teotihuacan Fascino e Mistero Senza Fiato

Teotihuacan sorge su un grande altopiano a 50 km da Città del Messico, ad un altitudine di circa 2300 metri. La città, che copre una superficie di circa 23 km2, venne edificata in una posizione strategica, nel punto di incontro, cioè, di importanti strade e nel luogo in cui la Valle del Messico si collega al Golfo del Messico. Da un punto di vista urbanistico la città era divisa in quartieri organizzati lungo le due lunghe direttrici principali: l’Avenida de los muertos e un’ altra lunga strada che lo intersecava a circa tre chilometri dalla Ciudadela. Il principale mistero di Teotihuacan riguarda le sue origini. Non sappiamo con esattezza chi ha fondato questa città. Inizialmente si era pensato al popolo azteco, ma in realtà esso ricevette, per così dire, in eredità il complesso da un’altra civiltà. Quando gli Atzechi scoprirono il sito, infatti, esso era già in rovina da ben settecento anni. Tuttavia non esitarono a impossessarsene e a dargli un nome suggestivo: Teotihuacan, che in lingua nahuatl significa la città dove nascono gli dei.

Il visitatore che si reca a Teotihuacan resta subito impressionato dalla mole del più massiccio dei monumenti presenti: la Piramide del sol, la terza al mondo in ordine di grandezza dopo la piramide di Cholula e quella di Cheope, in Egitto. Edificata intorno al 100 d.C., ha una base di 225 mq e attualmente misura circa 73 m d’altezza, ma in passato sulla sommità si trovava un tempio di legno con tetto di paglia. La piramide fu costruita con 3 milioni di tonnellate di pietre, mattoni e calcinacci senza l’aiuto di utensili di metallo o animali da soma, e senza la ruota! Questa immensa opera dimostra profonde conoscenze astronomiche e matematiche, oltre che ingegneristiche. L’asse della piramide è infatti orientato perfettamente in direzione est-ovest, ovvero nel senso del passaggio del sole nel cielo. Molto probabilmente questa costruzione simboleggia il centro dell’universo, con i quattro angoli che corrispondono ai quattro punti cardinali e con il vertice che significherebbe il centro della vita. Nei primi anni ‘70 venne scoperta dagli archeologi una cavità sotto la piramide. Si tratta di una galleria a pochi metri sottoterra che si dirige per un centinaio di metri verso est. Molto probabilmente questa cavità era utilizzata come sito di culto ma è curioso constatare che in epoca Precolombiana i popoli di quella terra consideravano simili gallerie il ventre da cui il sole e la luna e tutto il genere umano erano sorti agli inizi dei tempi. Al culmine dello splendore di Teotihuacan, l’intonaco della piramide era dipinto di un rosso brillante, che al tramonto dava vita a uno spettacolo mirabile. Per godere una veduta panoramica dell’intera città antica salite i 248 gradini della piramide.

Poco distante sorge un’altra piramide, detta Piramide de la luna .Costruita intorno al II secolo d.C. è più piccola della precedente (i suoi lati misurano 145 metri e la sua altezza è di 42 metri) per quanto altrettanto ben conservata e ugualmente imponente. Nella Plaza de la luna, che si apre di fronte alla piramide, si trovano 12 piattaforme templari. Alcuni studiosi sostengono che la presenza di 13 edifici (le 12 piattaforme più la piramide) riveli un simbolismo astronomico. Si ritiene anche che presso l’altare situato al centro della plaza, avessero luogo cerimonie e danze religiose.

Dalla Piramide della Luna si estende per circa tre chilometri la lunghissima Avenida de los muertos(Viale dei Morti). In realtà si tratta di una serie di cortili e spiazzi aperti ognuno dei quali è largo un centinaio di metri. Il viale è interamente costeggiato dai palazzi dove un tempo viveva l’élite di Teotihuacan.Il Viale dei Morti attraversa poi quella che viene definita la Ciudadela, la cittadella, l’antica residenza del supremo sovrano della città. Quattro grandi mura, lunghe 390m e sormontate da 15 piramidi, racchiudono un enorme spazio aperto la cui costruzione principale è una piramide denominata Templo de Quetzalcoatl. Ai lati del tempio si trovano due grossi complessi di stanze e cortili in rovina, che forse costituivano il centro amministrativo della città, il Gran Conjunto.

L’aspetto più affascinate del Templo de Quetzalcoatl è la facciata di una struttura più antica, portata alla luce dagli scavi effettuati nella piramide che le era stata sovrapposta in epoca più recente. I quattro gradini sopravvissuti di questa facciata (in origine erano sette) sono completamente coperte da straordinari bassorilievi. Nei pannelli verticali, l’immagine del dio serpente piumato dagli aguzzi denti velenosi, la cui testa emerge da una collana formata da 11 petali, si alterna a quella di una creatura con quattro occhi e due zanne che viene spesso identificata con il dio della pioggia Tlaloc. Sui pannelli inclinati è raffigurato il serpente piumato visto di lato, con il corpo atteggiato in un movimento sinuoso. Le conchiglie marine, un importante elemento decorativo di Teotihuacan, costituiscono parte dello sfondo di entrambe le sezioni. In questa piramide incontriamo alcuni elementi architettonici che diverranno poi tipici in tutta la Mesoamerica: le alfardas, ovvero le rampe di protezione delle scalinate dell’edificio e il cosiddetto talud-tablero ovvero l’interruzione del corpo inclinato della piramide (talud) per mezzo di unità sporgenti (tableros).

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