Panoramica di Marsala

Posta sul Canale di Sicilia, all’estremità occidentale di una distesa pianeggiante che digrada verso la costa, Marsala è nota soprattutto per essere tra i più grossi centri di produzione vinicola della Sicilia, e luogo d’origine del celebre omonimo vino. Ma la città ha anche un passato antico e ricco di preziose testimonianze. Abitata dai Fenici, che vi giunsero nell’VIII secolo a. C., la città fu distrutta dai Siracusani, e gli abitanti superstiti fondarono Lilybeo, nucleo originario dell’odierna Marsala. Racchiusa nel 350 a.C. da una cinta di mura e da un profondo fossato, il nuovo insediamento divenne una città ellenizzata.

Teatro di aspre battaglie durante la guerra punica, fu conquistata dai Romani, che ne fecero la principale base navale del Mediterraneo, e un nodo di collegamenti con l’Africa. Fu la conquista araba ad imprimere tracce decisive sulla città, che assunse il nome attuale da “Marsa-Alì” o “Allah”: l’economia in forte espansione, e un intenso sviluppo urbano trasformarono la città. Oggi Piazza Castello rievoca l’epoca in cui Marsala era dominata dai Normanni. Nel cuore della città, su Piazza della Repubblica, sorge il Palazzo senatorio, edificato a partire dal 1576 al posto della loggia dei Pisani e ultimato nel Settecento, con facciata ad archi e torre dell’orologio quadrangolare. Sulla piazza si affaccia anche il Duomo dedicato a S. Tommaso di Canterbury, iniziato nel 1628 e terminato nel Settecento. Nell’interno sono conservate sculture del Gagini e della sua scuola. Porta Garibaldi richiama alla memoria un altro importante episodio che vide la città protagonista: l’impresa dei Mille, che qui sbarcarono l’11 maggio 1860. La principale arteria della città è proprio Via XI Maggio, sul tracciato dell’antico “càssaro” d’età barocca. Nel 1939, durante i lavori per la costruzione di impianti sportivi nei pressi di capo Boeo, emersero i resti di una “insula” d’età romana. Gli scavi hanno riportato alla luce una villa del III sec. d.C. e due altre piccole abitazioni. Nell’area archeologica, i cui materiali sono oggi conservati al Museo archeologico allestito nel “baglio Anselmi” (una tipica azienda vinicola sul mare), sono emersi anche magazzini, cisterne di tipo fenicio, e una necropoli paleocristiana.

Marsala è raggiungibile dall’aeroporto di Trapani posto a pochi chilometri. Sullo scalo la quasi totalità delle rotte si basa sui voli lowcost, per lo più garantite dalle offerte Ryanair.

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