Luoghi mitici: Assuan

Davanti all’isola Elefantina sulla riva destra del fiume sulle cui acque scorre il ricordo della più affascinante delle storie, s’affaccia Assuan, forse la più bella delle città della valle del Nilo con uno spettacolare scenario di dune di sabbia gialla che scendono in un ripido pendio sulle acque blu del tanto venerato fiume. La città è la più meridionale dell’Egitto ed è il centro amministrativo della provincia omonima, che s’estende da Idfu fino al confine libanese.

Dal punto di vista etnico Assuan appartiene alla Nubia, uno spazio culturale i cui abitanti, benché arabizzati, conservino le lingue nubiane Kenuzi e Mahasi. I nubiani hanno preservato anche altre particolarità, come i turbanti bianchi, assenti in altre regioni dell’Egitto. Assuan è il posto dove il Nilo ha perso il suo lembo di terra coltivata, e le strisce di sabbia sono continuamente risucchiate dalle rive, è la città conosciuta come “Il Gioiello del Nilo” a causa della sua indiscutibile bellezza. Possiede giardini ombrosi e bei viali alberati come un’oasi paradisiaca, possiede la stessa aria che respirarono gli abitanti dell’antica civiltà dei faraoni. In effetti, la città fu una fortezza di grande importanza strategica per proteggere l’Impero dalle invasioni dei Nubiani, inoltre rappresentò un fiorente centro commerciale e principale punto di contatto fra l’Egitto e il resto del continente africano. Assuan fu anche il centro d’estrazione della pietra granitica che fu utilizzata per la costruzione delle meravigliose piramidi egiziane. Nel corso dei secoli l’importanza di Assuan declinò fino a divenire una sonnolenta cittadina di provincia. Più tardi negli anni sessanta, questa fantastica città vide aumentare la sua popolazione, grazie alla costruzione della famosa “Diga Alta”. Oggi, Assuan si presenta come un bellissimo luogo con numerosi e stretti vicoli dell’antica città araba e con quell’atmosfera tipica che sta purtroppo scomparendo in altre città dell’Egitto. Possiede un colorito e pittoresco mercato nel quale si respirano gli odori di una volta e le scene della vita quotidiana. Da un estremo all’altro la città di Assuan misura circa due chilometri, quindi, la si può percorrere tranquillamente a piedi. I dintorni offrono vedute spettacolari quali L’Isola Elefantina, luogo originario da cui si sviluppò la città, dove si trovano i resti d’ alcuni templi eretti in onore della Dea Khnum, e il Museo di Assuan. Sul retro del museo si trovano alcune rovine del periodo faraonico. Affianco a quest’isola da sogno se ne trova un’altra altrettanto leggendaria, si tratta dell’isola di Kitchener, e sul lato opposto del fiume le “Tombe” dei nobili che governarono la regione durante il periodo faraonico. Sulla stessa riva del fiume sorge il “Mausoleo dell’Agha Khan, dove, secondo le sue volontà, fu sepolto nel 1957 il nonno dell’attuale “Imam”, re degli ismailiti, Karim. Da non perdere il Tempio di Phile e Abu Simbel, il complesso dei templi salvato dalle acque. In quest’ultimo s’innalzano le immense statue di Ramses II seduto sul trono che introducono al tempio a lui dedicato.

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