L’Iran Sconosciuto: Da Eshfan a Persepoli

Eshfahan,”nesf-é-jahan” (l’altra metà del mondo) come la definivano già nel XVI secolo, una Firenze persiana, vera capitale artistica e culturale dell’Iran. L’illuminato Scià Abbas I Safavide, tra il 1587 ed 1629, fece raggiungere alla città dei livelli architettonici sublimi, come testimoniano ancor oggi la piazza Meidun-é-Emam, antico campo di polo, circondata dalla Masjed-é-Emàm, una delle moschee più belle che io abbia mai visto nelle mie peregrinazioni islamiche, e dal Kàkh-é-Alì Ghapù, palazzo ricco di affreschi e mosaici purtroppo oggi segnati dal tempo.

Altra città degna di nota è Shiraz, nel Fars, famosa per i suoi vigneti che producevano un tempo pregiati vini, cantati dai poeti Sa’di ed Hafèz, per la sua antica università e per gli splendidi edifici costruiti sotto il regno di Karim Khan, sovrano non meno illuminato di Abbas il Grande. Shiraz , inoltre, è un’ottima base per recarsi a Pasargade per visitare la tomba di Ciro, a Naqhsh-é-Rostam, dove si dice dormano gli altri grandi Achemenidi, Dario I, Serse, Artaserse e Dario II nelle splendide tombe scavate nella roccia. Infine, a Persepoli , l’apoteosi di Dario con gli splendidi bassorilievi della “Parata delle Nazioni” nell’Apadana, il palazzo delle udienze.
Si può dare un’occhiata ai resti ben conservati dello ziggurat elamita di Chogà Zambil e ripartire verso nord,dove i monti Elborz con il loro re Damavand fanno da barriera ai freddi venti del nord che dal Caspio soffiano verso Teheran,città caotica,insignificante e purtroppo inquinata. La sosta è comunque premiata se si visitano il notevole Museo Archeologico, il Museo delle Ceramiche e del Vetro ed il Museo dei Tappeti, dove sono conservati pregevoli esemplari del XVIII e XIX secolo.

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