Le curve sinuose attorno a Besançon

Da Baume-les-Dames a Dole, l’alternarsi di pianure e rilievi fanno compiere al fiume percorsi tortuosi. Impressionante la curva che il Doubs effettua intorno a Besançon. Persino Giulio Cesare se ne stupì e nel De Bello Gallico la descrisse come “un cerchio tracciato con il compasso”. L’arrivo in città dal fiume è suggestivo ed emozionante. A est della città, il paesaggio è misterioso, con le scarpate rocciose e cupe affacciate sui meandri disegnati dal Doubs che invitano all’avventura e all’immaginazione. A ovest, invece, è bello lasciarsi cullare dalla calma che ispirano le pianure aperte.

Capoluogo della regione, patria dell’orologeria e importante città universitaria, Besançon ci conquista con le sua strade piene di vita sulle quali si affacciano le abitazioni particolarissime costruite con pietre blu e ocra. Da non perdere: il Musée des Beaux-Arts et d’archéologie, il più antico museo pubblico della Francia che ospita importanti collezioni di pittura e di arte egizia, l’Hôtel de Ville, del XVI secolo e il Palais Granvelle, residenza del cancelliere di Carlo V. Ma la più grande attrattiva della città resta la Citadelle. La fortezza, capolavoro di Vauban, che si innalza a 130 metri al di sopra della città, celebra la gloria del Re Sole, che nel 1674 aveva conquistato Besançon. Oggi è sede del Musée Populaire Comtois, del Musée de la Déportation, e del Musée d’Histoire Naturelle.

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