La Porta di Brandeburgo a Berlino

Berlino è una città eterogenea, che nel corso del tempo si è conquistata la sua dose di riconoscimenti sia dal punto di vista culturale che artistico.
Ciò che colpisce, una volta che si arriva in città, è la straordinaria sintonia dell’ambiente nel quale convivono tipologie di costruzioni stilisticamente opposte.

I danni provocati dalla Seconda Guerra Mondiale hanno fatto si che in città sorgessero edifici nuovi, i quali si sono armonicamente integrati con i palazzi superstiti.
Così, è tutt’altro che  raro passeggiare ammirando un edificio medievale da una parte e una struttura ultramoderna in acciaio dall’altra.
Visitare Berlino significa prima di tutto partire dal quartiere Mitte, che corrisponde, poi, quasi interamente, al centro storico della città.
Qui si trova una delle attrazioni più visitate dai turisti, la Porta di Brandeburgo, alta 26 metri e larga 65 metri.

La Porta di Brandeburgo tra il 1961 e il 1989 ha segnato la linea di confine tra Berlino Est e Berlino Ovest ed è per questo oggi il simbolo della Germania riunificata, nonché l’unica porta cittadina ancora esistente.
I bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale danneggiarono gravemente la porta, che fu poi restaurata tra il 1956 e il 1958.
La Porta fu costruita tra il 1788 e il 1791 da Carl Gothard Langhans ed è palesemente ispirata alle strutture dell’Acropoli di Atene.
Una bellissima e maestosa quadriga di rame, opera realizzata da Johann Gotfried Schadow, sovrasta la Porta.

Nel periodo in cui la Porta di Brandeburgo fece da linea di demarcazione tra le due Germanie, la quadriga venne rivolta verso est, contro il muro di Berlino, sebbene la sua posizione iniziale fosse diretta verso ovest.
Dopo la caduta del muro di Berlino, non fu mossa ed è tutt’ora rivolta verso est.
Per raggiungere Berlino si possono prenotare i biglietti aerei direttamente on line, magari approfittando delle offerte particolarmente convenienti riguardanti i voli Easyjet.

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