La Cuba Coloniale

Lo splendido mare dei Caraibi. Il calore, la genuinità, la sensualità e l’entusiasmo degli abitanti. La salsa e i travolgenti ritmi cubani. Il fascino e la curiosità che suscita la rivoluzione. I sigari più rinomati al mondo. Sono tali, tanti e così diversi gli aspetti che ci vengono in mente quando pensiamo a Cuba che un viaggio nell’Isla Grande potrà a mala pena dare l’occasione di affrontarli tutti.
E altre suggestioni arrivano. Perché la storia dei viaggi a Cuba dal Vecchio Mondo è cominciata nel momento stesso in cui è stato scoperto il Nuovo, il 28 ottobre 1492, quando Cristoforo Colombo sbarcò a Baracoa, un incantevole angolo sulla costa sudorientale dell’isola.

“E’ la terra più bella che l’occhio umano abbia mai visto”, annotò il Capitano sul diario di bordo, approdando in quella che nel 1512 sarebbe stata scelta come prima capitale.
Qui, sulle spettacolari spiagge (Yumuri, dalla sabbia nera, o la bianchissima Playa Maguana) che danno su un mare cristallino, è possibile recuperare l’atmosfera di quella prima scoperta e immaginare la meraviglia e lo stupore nell’esplorare quei lidi prima che entrassero così profondamente nell’immaginario collettivo.
E’ a Trinidad tuttavia che, meglio che in qualsiasi altro posto, è possibile immaginare la colonizzazione spagnola girando per l’abitato originale e vagando in calesse fra le vie pittoresche, non a caso dichiarate dall’UNESCO patrimonio culturale dell’umanità. E poi, a sud, a Santiago de Cuba, cuore dei Caraibi, che unisce all’architettura seicentesca spagnola un mare da cartolina. La più caraibica e pittoresca località dell’Isla è situata in una terra chiamata ‘Caliente’, un nome che è tutto un programma e che non si riferisce soltanto alle temperature leggermente più alte rispetto al resto del paese, ma anche alla gente e al suo spirito.
L’aeroporto consigliato per i voli è Santiago di Cuba a pochi chilometri dalla città. L’acquisto dei biglietti aerei è quanto mai preferibile nelle agenzie di viaggio online così da avere la maggior possibilità d’offerta. Tra le compagnie aeree nazionali possiamo sperare nelle offerte Alitalia per risparmiare sulle tariffe (sito)
Santiago De Cuba fu il porto dove sbarcarono le prime navi che trasportavano gli schiavi dall’Africa e una delle sedi dove ebbe inzio la mescolanza delle razze. Nel 1791, in seguito alla rivoluzione di Haiti, vi si rifugiarono sia i coloni francesi in fuga che gli haitiani. La compresenza degli spagnoli e degli schiavi africani portò ad una fusione di razze inedita, da cui nascono i tratti somatici dei cubani, bellissimi e inconfondibili. E non solo: l’impronta rimase anche a livello di balli, ritmi, suoni, cucina tipici santiagueri, come testimoniato dai molteplici musei che ne ricordano l’eredità storica e culturale.
Anni di colonizzazione e di schiavitù: gli schiavi neri portati dall’Africa lavoravano nelle piantagioni di canna da zucchero e di tabacco agli ordini dei padroni spagnoli, come ricordano i cimeli e i ricordi conservati nel Museo de Los Cimarrones, costruito all’interno di una delle grotte scavate dai fiumi sotterranei e disseminate nella valle di Vinales.
Gli schiavi venivano alimentati con il guarapo, energetica e gustosissima bevanda ottenuta dalla canna da zucchero, bevuta pura o con rum. Da bevanda dei poveri a corroborante drink per turisti, il miglior guarapo si beve ancora a Santiago de Cuba: una bevanda ricca e assolutamente unica che diventa un rito che sa di storia. Magari da sorseggiare contemplando il mare dal quale è cominciata la storia di Cuba.
MANGIARE & BERE: IL GUARAPO
Il succo colato di canna da zucchero, detto guarapo, veniva inizialmente bevuto direttamente dalle canne dagli schiavi africani. Successivamente i colonizzatori spagnoli inventarono un apposito macchinario, detto trapice, per ottenere il succo senza alterare la parte legnosa della canna, che veniva utilizzata per altri scopi.

Ancora oggi nelle strade cubane è facile vedere qualche “guarapera”: piccole presse elettriche con rulli striati e un canale che raccoglie il guarapo. In tutta cuba il guarapo si beve con ghiaccio ed eventualmente rum, e gli viene attribuita azione rinvigorente e afrodisiaca.

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