La città dei divertimenti a Berlino: Charlottenburg

La capitale tedesca è una meta adatta ai viaggi per ogni periodo dell’anno. Tra le zone centro-occidentali di Berlino quella di Charlottenburg, ricca di musei e luoghi di ritrovo, è tra le più importanti della città. Immediatamente a sud dello Zoo, la Breitscheidplatz è uno dei principali nodi del traffico cittadino; da essa si irradiano numerose ampie strade tra cui la famosissima Kurfürstendamm – per i berlinesi semplicemente “Ku’damm” – la quale, distrutta durante la guerra e ricostruita con palazzi moderni, ha recuperato la sua storica vivacità e il suo spirito cosmopolita riempiendosi di negozi, alberghi, ristoranti, teatri, cinema e locali di ogni tipo. Sulla piazza spiccano le impressionanti rovine della neogotica Kaiser-Wilhelm-Gedächtniskirche, altro simbolo della città oggi incastonato tra moderni edifici in vetro e cemento, nei pressi del quale sorge il moderno Europa Center – centro commerciale e di ritrovo internazionale – introdotto dalla vasta fontana del Mappamondo.
Incamminandosi lungo la Hardenberg Strasse, dove si possono trovare numerosi hotel a Berlino, si raggiungeranno la vasta cittadella dell’Università Tecnica, abbellita da spazi verdi, e la Ernst-Reuter-Platz, una delle più estese d’Europa caratterizzata da due bacini con più di 40 fontane; non lontana, lungo la Bismarckstrasse, la Deutsche Oper in cemento armato.

Una delle principali attrazioni cittadine, lo Schloss Charlottenburg fu iniziato nel 1695 per Sophie Charlotte, moglie di Federico I; ampliata nel Settecento la bella residenza è un’elegante struttura con un corpo centrale e due ali laterali abbellito da cortili e da un ampio parco. L’interno del palazzo è occupato dagli antichi appartamenti reali (Historische Räume) e da numerosi musei tra i quali la Galleria di pittura romantica, il Museo preistorico e protostorico, il Belvedere e lo Schinkel Pavillion.
Nella zona occidentale della città, infine, si estende la stupenda area boschiva di Grunewald, antica riserva di caccia con tanto di castello e padiglioni; poco più a nord il suggestivo Olympiastadion, costruito da Werner March nel 1936 in occasione della XI edizione dei Giochi.

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