Hangzhou e la Cina che non conosciamo

Come per la città cinese di Suzhou anche per Hangzhou è nata l’affermazione “In cielo vi è il paradiso e sulla terra vi sono Suzhou e Hangzhou”. I Cinesi hanno celebrato la città in centinaia di poesie, saggi, storie e resoconti di viaggiatori. Per la maggior parte di questi scrittori, l’attrazione di Hangzhou risiede principalmente nella sua posizione sui bordi del Lago dell’Ovest.

Secondo la leggenda, una perla creata nella Via Lattea da un drago e una fenice cadde sulla terra e si trasformò nel Lago dell’Ovest , un involontario regalo per la gente di Hangzhou. Nella parte meridionale del lago vi è la Piccola Isola delle Fate, Xiaoyingzhou, isola artificiale costruita nel 1607 con materiale dragato dal lago. La sua forma ricorda un atollo, come dice un detto cinese: “nel lago c’è un’isola, nell’isola c’è un lago”. Il lago interno è diviso da moli e ponti che lo attraversano da nord a sud e da est a ovest, dividendolo in quattro parti. Nella parte asciutta ci sono incantevoli giardini con padiglioni e chioschi.
Il Tempio Lingyin è uno dei monasteri più famosi della Cina. I due templi principali sono il Tempio dei Guardiani Celesti e la Grande Sala del Buddha. Nel primo, ai quattro angoli, ci sono le quattro statue dei Guardiani, fatte nel 1932. Al centro una statua di Buddha Maitreya e di Skanda, di legno di canfora, risalente alla dinastia dei Song Meridionali. La Grande Sala del Buddha è un enorme edificio con un triplo tetto e all’interno c’è una grande statua dorata di legno di canfora. Dietro la statua un enorme altorilievo è dedicato alla Bodhisattva della Misericordia Guanyin.
A sud del tempio, separata da un torrente, c’è una collina il cui fianco è costellato di caverne e di nicchie scavate nelle pareti. La leggenda racconta che nel 326 il monaco Hui Li vi abbia riconosciuto uno dei picchi di un monte sacro indiano e abbia chiesto: “Quando è volato qui?”. Per questo la collina è denominata Il Picco venuto in volo, Feilaifeng . Le nicchie contengono 338 statue di Buddha, Bodhisattva e altre figure buddhiste scolpite nella, la più importante collezione di sculture su pietra della Cina meridionale.
Infine ci imbattiamo nella splendida Pagoda delle 6 Armonie , a pianta ottagonale, alta più di 60 m. E’ un’interessante complesso costituito da una parte interna di sette piani in mattoni, e di quella esterna in legno di 13 piani. La pagoda ha 104 campanelle di ferro, una per angolo in ogni tetto, che suonano al minimo soffiare del vento.

Per Hangzhou non esistono voli diretti dall’Italia, ma occorre fare scalo negli aeroporti di Pechino o Hong Kong. Tra le compagnie dirette verso la Cina abbiamo i voli Alitalia e Air China spesso abbinati in code share.

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