Due luoghi simbolo di Milano Piazza Duomo e la Galleria

Piazza Duomo a Milano

L’antica Mediolanum, che deriva forse il nome dalla scrofa semilanuta totem dei Galli insubri, stanziati nella Pianura Padana prima della conquista romana, è oggi considerata la “capitale morale” d’Italia.
Noi, senza volerci addentrare nei meandri infidi ed opinabili delle categorie etiche, faremo tuttavia in modo di mettere in luce i molti domini in cui la metropoli lombarda è sinonimo di eccellenza. All over the world. Primeggia, fra queste, la moda, che, sia o non sia considerabile una forma d’arte (ma i suoi critici dovrebbero vedere le creazioni di haute couter di Cappucci), ha reso il nome di Milano anche più illustre di quello della capitale francese, senza contare l’indotto che essa genera, a livello economico e turistico: molti sono infatti i visitatori che affiancano allo shopping di rigore un altrettanto doveroso omaggio all’arte ed alla cultura milanesi, che niente hanno da invidiare, ad esempio, a Firenze, Venezia, Roma. Luoghi bellissimi e descritti ampiamente in molti blog sul turismo.
L’attiva città di Milano, sa poi anche divertirsi, la sera e nei week-end nelle innumerevoli discoteche e locali notturni mentre per il fine settimana altrettante sono le occasioni per belle gite fuori porta, alla volta di mete culturali, delle fresche sponde dei laghi e dei fiumi vicini.
Piazza Duomo è il vero cuore pulsante di Milano. Questa piazza, che è il sagrato della cattedrale, ha rappresentato il punto di riferimento della città sin dall’alto Medioevo: al posto del duomo, infatti, esisteva già un edificio di culto di matrice paleocristiana. La piazza è uno dei luoghi più indicati per trovare alberghi a Milano. Purtroppo spesso non è facile trovare posto, essendo uno dei luoghi più ricercati. Per questo è sempre consigliabile per tempo la prenotazione di hotel.

Quella antistante il Duomo è sicuramente è la più affollata piazza di Milano: ogni giorno migliaia e migliaia di turisti la attraversano in quanto è il punto di passaggio obbligato tra l’ottocentesca Galleria Vittorio Emanuele II – dedicata al primo re d’Italia, titolare anche del monumento equestre al centro – e Palazzo Reale, edificio del ‘700 preceduto dai gemelli corpi del moderno Arengario. E se volete ottenere informazioni più dettagliate sulla città, proprio nell’Arengario troverete il principale ufficio d’informazione turistica di Milano. Di fianco alla piazza si trova la Galleria Vittorio Emanuele II. Realizzata da Giuseppe Mengoni tra il 1865 e il 1877, è stata una delle prime architetture in ferro e vetro, sul modello di quelle di Londra e Parigi. Purtroppo Mengoni non riuscì a vedere terminata la sua opera: trovò la morte quasi alla fine della costruzione, cadendo da una impalcatura. La pianta della galleria è a forma di croce: all’incrocio dei bracci nasce un ottagono sormontato da una ardita cupola in vetro e ferro. Concepita come una vera e propria strada coperta di vetro, la Galleria attualmente è il fulcro della vita mondana e culturale: incontrerete celebri librerie, grandi caffè, ristoranti, negozi di moda.

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