Città Cinesi: prima parte

Suzhou è da sempre conosciuta e ammirata per le sue ville-giardino , delle vere creazioni artistiche, un tempo residenza di nobili locali. Edifici, colline (tutte artificiali), rocce, specchi d’acqua, ponti, alberi, costituiscono gli elementi decorativi. La città è circondata e attraversata da una vasta rete di canali così da farla definire la “Venezia dell’Oriente” e ha diversi templi e musei. I giardini si snodano lungo un percorso che attraversa tutta la città.

Lo Yiyuan , Giardino dell’Armonia, attraversato da una galleria le cui aperture permettono la vista sul “Padiglione delle Pietre che ascoltano il liuto” e su fontane e montagne artificiali, ricche di grotte tutte finemente dipinte e decorate con composizioni floreali.

Il Wangshiyuan , Giardino del Maestro di reti, è di minori dimensioni ma anche qui lo spazio è sfruttato con eleganza incomparabile: da una parte le abitazioni, al centro il giardino vero e proprio e nella parte ovest, lo splendido giardino interno e lo studio.

Lo Zhouzhengyuan, Giardino dell’Amministratore Umile, il cui nome è tratto da una massima del filosofo Fan Yue “La politica dell’uomo semplice consiste nel coltivare il proprio giardino per soddisfare le necessità quotidiane”. Più di metà del giardino è costituita da stagni e ruscelli tesi a imitare in miniatura i paesaggi della Cina meridionale. I tetti scuri ricurvi, i balconcini tondeggianti che si protendono sulle acque, gli specchi sapientemente disposti nei chioschi conferiscono al paesaggio artificiale una particolare bellezza, riscontrabile in genere solo nei giganteschi paesaggi naturali.

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