Castel del Monte

Parte del mistero che rende affascinante Castel del Monte risiede nelle pochissime notizie relative alla sua nascita e nel misterioso motivo del suo impianto: un ottagono regolare i cui spigoli sono costituiti da otto torrioni anch’essi ottagonali e che circa a metà della parete, in calcare tufaceo, presenta una cornice a indicare la ripartizione dell’interno su due piani sovrapposti.

Il prospetto principale è facilmente riconoscibile, grazie alla scala a doppia rampa diretta al bel portale, che fonde la tradizione degli archi trionfali romani con elementi tipicamente gotici quali lo slancio verso l’alto, la leggerezza e l’arco ogivale.

Ad accrescere il fascino della struttura ci pensa il sapiente utilizzo di tre qualità differenti di pietra: quella calcarea dalle tonalità beige, la breccia corallina probabilmente estratta nel Gargano; e i marmi venati importati dall’Oriente.

All’interno si trovano, su entrambi i piani, otto sale dalla pianta trapezoidale, servite da scale e passaggi che erano stati ricavati nei torrioni angolari. Hanno tutte un aspetto simile, con una volta a crociera ogivale retta da semicolonne che culminano in capitelli dal motivo decorativo delle foglie uncinate al piano terreno e volta gotica al primo. Sono completamente prive di arredi, trafugati o portati via a partire dalla fine del XVIII secolo.

Ancora oggi gli studiosi discutono sul “ruolo” che il Castello svolgeva ai suoi tempi : era un ritrovo di caccia o un presidio difensivo col quale Federico II di Svevia munì i propri possedimenti nel Meridione d’Italia e in Sicilia?

Probabilmente la reale motivazione resterà un mistero, ciò che è certo è che il Castello rappresenta una delle mete più gettonate del turismo in Puglia, al pari di altre mete quali il Gargano, la Valle d’Itria o il Salento, complice certamente il riconoscimento come Patrimonio dell’Umanità arrivato nel 1996 da parte dell’UNESCO.

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