Alla scoperta del più grande vulcano attivo d’Europa

L’Etna il più grande vulcano d’Italia e d’Europa si eleva fino a 3.323 metri con una circonferenza, al piede, di 250 km circa ed un’area vulcanica complessiva di 1.400 kmq. Nonostante sia attivo e abbia più volte dimostrato il suo potenziale distruttivo, le sue pendici fertilissime sono coltivate e abitate da migliaia di persone.
L’Etna, a cui sono legati più di un mito e che fu definito da Pindaro “colonna del cielo”, e’ costituito da piu’ centri eruttivi minori e due bocche eruttive maggiori, il Trifoglietto, che si trova dove oggi si svolge la grandiosa Valle del Bove, ed il Mongibello.

Quest’ultimo spinge il proprio camino fino ad una profondità di 50 km e mai, in 3.000 anni, è stato tranquillo per più di brevi lassi di tempo.

Da eruzioni vulcaniche del passato si sono originate curiose formazioni rocciose così come i “dicchi” e le “bombe” – flussi lavici e masse laviche pietrificati – le “dagale” coperte di vegetazione e perfino i faraglioni che emergono dal mare presso Acireale. Sempre ad eruzioni si deve la particolare conformazione di alcune zone come il Salto della Giumenta ed i Monti Rossi.

Il paesaggio vegetale etneo è caratterizzato da tre diversi piani altitudinali. Nel primo (dalla costa a 1.500 m s.l.m.) abbiamo vegetazione alofila lungo il litorale e, quindi, agrumeti, noccioleti e pistacchieti, olivi e mandorli. Di seguito, i primi boschi, composti di lecci, querce, castagni e pini.

Tra i 1.500 ed i 2.000 metri vi sono faggi e boschetti di betulla (Betulla aetnensis) inframmezzati da grandi cespugli di ginestra. Infine, nell’ultimo piano, vaste distese di ceneri e lapilli sono colonizzate da piantine di spinosanto (Astragalus siculus) ultimo baluardo, insieme a cerasti, antemidi e seneci, della vegetazione. Es¡stono tali e tanti modi di viaggiare sull’Etna, per cui ci si trova in serio imbarazzo nel consigliare questo o quell’itinerario da percorrere.

La rete viaria (strade statali, provinciali, comunali, le carrarecce del Corpo Forestale Regionale, le piste) oggi esistente offre, infatti, svariate possibilità per affrontare l’ascensione verso il vulcano e per visitare i suoi centri, tutti interessanti, ovvero per effettuare suggestive escursioni nei boschi o, infine, per raggiungere altri ex crateri del complesso etneo.

Il modo più semplice per scoprire l’Etna è comunque senz’altro effettuare un percorso in auto che, in almeno cinque giorni, consente di fare un giro completo. Molteplici sono gli itinerari per gli appassionati di trekking, cui, ad ogni buon conto, consigliamo di rivolgersi ad una guida specializzata.

Ai piedi dell’Etna sorge la città di Catania, base ideale per raggiungere il vulcano. In città si può giungere attraverso il porto con rotte da Napoli, Civitavecchia e Genova o tramite l’aeroporto. Tra le possibilità si può anche prenotare un volo low cost, usufruendo delle offerte Windjet, compagnia con base operativa proprio a Catania.

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